EX LIBRIS

18 08 2010

pensiero profondo n° 13

Ultimamente mi sono imbattuto, su consiglio di un’ amica, in http://www.anobii.com, sito dedicato ai libri e ai loro più o meno appassionati lettori.
E’ una sorta di myspace per amanti della parola scritta, puoi avere il tuo profilo personale e crearti una libreria con tutti i libri che hai letto.
E poi contattare altri con i tuoi stessi gusti, mandarti bei messaggini, ecc… ecc…

Da tempo avevo già stilato un elenco di tutti i libri che mi ricordo di aver letto da quando ho incominciato la mia carriera di lettore e negli ultimi anni l’ho sempre tenuto aggiornato.
Non è stato molto difficile, quindi, allestire questo mio nuovo profilo, destinato a procurarmi un altro pezzettino di presenza reale nel mondo virtuale.

L’esperienza si è però rivelata più ricca del previsto.

Mentre inserivo i vari titoli in ordine rigorosamente cronologico, dalla “Torta in cielo” di Gianni Rodari a “la macchia umana” di Philip Roth, mi è venuto inevitabilmente di ripensare, e in qualche modo di rivivere, parte delle emozioni e degli stati d’animo vissuti al momento della lettura di questi amati compagni.
E’ incredibile quanto sia sedimentato dentro di noi il distillato che abbiamo trattenuto da ogni singola lettura significativa.
Basta il titolo o il nome dell’autore che ci ricordiamo immediatamente dove eravamo al momento della lettura, vagone di un treno o letto sfatto di una vacanza estiva, e chi frequentavamo (o avremmo voluto frequentare) in quel momento.

E il valore universale ed impersonale di un libro si fonde con un pezzo della nostra singola e privata esistenza, rendendocelo unico e intimo, un po’ come se fosse solo nostro.
E’ bello rivivere questa passata complicità perché ci ricorda alcuni aspetti della nostra attuale identità.

Un sentito grazie a tutti gli scrittori.





IN VINO VERITAS

29 07 2010

pensiero profondo n° 12

– Qui bene bibit bene dormit, qui bene dormit non peccat, qui non peccat vadit in caelum, ergo qui bene bibit vadit in caelum!
– Vinum laetificat cor hominum.
– Edamus, bibamus, gaudeamus. (Mangiamo, beviamo, godiamo)
– Nunc est bibendum. (E’ ora di bere)
– Inter pocula. (Tra i bicchieri)
– Vino vendibili suspensa hedera non est opus. (Il buon vino non ha bisogno di insegna)
– Vinum animi speculum. (Il vino è lo specchio dell’animo)
– In vino veritas, in scarpe adidas, in doccia badedas e in culo un ananas. (…)

Buona Estate





UNA MATTINA AL PARCO

4 07 2010

pensiero profondo n°11

Oggi sono un po’ stressato, meglio che vada a farmi un giretto al parco.
Prendo la macchina per raggiungere la periferia della città, c’è più verde ed è più tranquillo.
Vialetto, panchina, ombra.
Mentre ovunque ribolle il motore economico del paese ed i miei coetanei rampano produttività, mi viene voglia di fare un po’ il punto della situazione.
Il Dow Jones della mia borsa personale è un po’ in ribasso ultimamente.
Leggero ristagno in zona deficit.
Questo PIL mi fa due PAL.
L’onda lunga dei miei recenti fallimenti affettivi estende ancora qualcuno dei suoi malevoli effetti.
Mi ci vorrebbe una bella tournée di concerti nei paesi scandinavi.
Di successo, però!

Passa la tosaerba e si accanisce sull’aiuola alle mie spalle.
Bucolica urbana.
Passa una signora col cane che mi lecca scarpe e pantaloni.
Si scusa, “ma si figuri!”

Il mio atteggiamento è proprio civile ed educato, veramente quello di una persona come si deve.
Mi alzerò ed andrò a fare due passi, per interrompere questo flusso di edificanti pensieri.

Il parco è ben curato e tranquillo, non è male essere qui la mattina.
In un punto però c’è della spazzatura in giro ed un cestino dell’immondizia ben bucherellato di colpi.
Complimenti per la mira.
Ho percorso i miei viali ed ho fatto due volte il giro del laghetto.
Ok…, posso tornare in città.





DON QUIXOTE E LE FRECCE DEL SUO ARCO

9 06 2010

pensiero profondo n°10

La bellezza è una promessa mantenuta.
Ciò che ne scaturisce è un arco che scaglia le sue frecce al di là di molti muri.
Le risorse della bellezza sono profonde, affondano le loro radici nel ricordo e nell’esperienza, hanno animato la nostra giovinezza e ci hanno fatto diventare, in un modo o nell’altro, le persone che siamo oggi.
La ricerca della bellezza è la sola delle grandi aspettative della vita che possiamo soddisfare, non ci tradisce se non siamo noi i primi e se riusciamo a non chiuderle quella porta che dovremmo riuscire a tenere sempre aperta.
La frequentazione della bellezza ci dona una sensazione leggera, ariosa ed esaltante che parte dallo sguardo che solo la giovinezza può donare e l’amore mantenere.
Amore e costante stupore per la vita.

Il sorriso di una donna, il suo corpo, la musica, sentirsi parte della natura e non staccati da essa.
Ecco alcune cose per cui anche un Don Quixote del XXI secolo potrebbe tranquillamente vivere o morire.





DELIZIE DEL GIARDINAGGIO

25 05 2010

pensiero profondo n°9

Una delle cose che più mi rilassa al mondo è il giardinaggio.
Anche quello che si può fare intorno alle piante di un bel terrazzo cittadino.
E’ già passato il tempo delle potature strutturali, di quei tagli in sé decisi e violenti ma che tranquillamente sentiamo di somministrare alle nostre piante sapendo di far loro qualcosa di simile ad una carezza.
E quando arriva la fioritura!
E’ uno spettacolo vecchio quanto il mondo ma, come un bel panorama, non finirà mai di colpirci, con la sua bellezza unita ogni volta (sembra strano) ad un sapore di novità.
Ho già fatto il giro del concime, quest’anno sono delle belle palline blu che ho mezzo sotterrato tra le radici.

Ho una bella collezione di piante.

Quest’inverno mi è morta la passiflora.
Dev’essere piovuto e si sono ghiacciate le radici.
L’ho sostituita nientemeno che con una rosa rampicante.
Bianca.
Son belle pure le spine.





UTILITA’ DEI CARABINIERI A CAVALLO

11 05 2010

pensiero profondo n°8

L’altro giorno mi son fatto una bella passeggiata nel centro della mia città.
Arrivato nella piazza principale, mi sono seduto e scaldato un po’ al primo sole primaverile.

Clop, clop, clop…

Ecco passare i carabinieri a cavallo.
Sullo sfondo, dietro di loro, un enorme pannello pubblicitario a cristalli liquidi ci illustra i vantaggi della banda larga e dei voli low cost.
Davanti, i cavalieri.
Portamento eretto, sanno di essere guardati e parlottano tra loro.
Uno ha dei baffetti e un portamento che ricordano Don Diego de la Vega.
Gli squilla il cellulare e se lo porta all’orecchio roteando il pennacchio che gli spunta dal cappello.
L’altro, mette la mano sull’elsa della spada in un modo che ho visto fare a D’Artagnan in qualche film.

Vecchio e nuovo alcune volte stanno bene insieme.





LE ONDE DEL DESTINO

25 04 2010

pensiero profondo n°7

C’è stato un tempo in cui le onde del destino si agitarono anche sotto le mie lenzuola e gli avventurosi mari dell’esistere e del divenire mi ebbero tra i loro flutti.
Nàufrago, ma non domo, ho trovato in premio sulla mia isola due eredi, un lui e una lei, perfetti, complementari.

Erede n°1, forte del suo quasi decennio di vita tutto speso nel nuovo millennio, sa tutto.
Non ha bisogno di parlare, tranne che per avere l’ultima parola.
Le moderne consolle di giochi non hanno segreti per lui e se trova magari qualche difficoltà nei congiuntivi, il problema non è senz’altro suo, ma di chi li ha inventati.
Erede n° 1 non ha dubbi.
Però gli piace ancora giocare a cricetino e fare gli occhioni morbidi.

Erede n° 2 vive a Broadway.
Quando i fari si spengono su di lei, protesta ferocemente.
Li riaccende e ti obbliga a guardare.
E a recitare secondo il suo copione.
Dei regali non butta via niente, neanche le carte che li avvolgono.
Ti guarda e dice “mi serve”.
Nessuna replica è ancora possibile.

Sull’isola non ci si annoia.

Con le onde del destino che infuriano in questo mare, la noia è un improbabile miraggio.