Ultimamente mi sono imbattuto, su consiglio di un’ amica, in www.anobii.com, sito dedicato ai libri e ai loro più o meno appassionati lettori.
E’ una sorta di myspace per amanti della parola scritta, puoi avere il tuo profilo personale e crearti una libreria con tutti i libri che hai letto.
E poi contattare altri con i tuoi stessi gusti, mandarti bei messaggini, ecc… ecc…
Da tempo avevo già stilato un elenco di tutti i libri che mi ricordo di aver letto da quando ho incominciato la mia carriera di lettore e negli ultimi anni l’ho sempre tenuto aggiornato.
Non è stato molto difficile, quindi, allestire questo mio nuovo profilo, destinato a procurarmi un altro pezzettino di presenza reale nel mondo virtuale.
L’esperienza si è però rivelata più ricca del previsto.
Mentre inserivo i vari titoli in ordine rigorosamente cronologico, dalla “Torta in cielo” di Gianni Rodari a “la macchia umana” di Philip Roth, mi è venuto inevitabilmente di ripensare, e in qualche modo di rivivere, parte delle emozioni e degli stati d’animo vissuti al momento della lettura di questi amati compagni.
E’ incredibile quanto sia sedimentato dentro di noi il distillato che abbiamo trattenuto da ogni singola lettura significativa.
Basta il titolo o il nome dell’autore che ci ricordiamo immediatamente dove eravamo al momento della lettura, vagone di un treno o letto sfatto di una vacanza estiva, e chi frequentavamo (o avremmo voluto frequentare) in quel momento.
E il valore universale ed impersonale di un libro si fonde con un pezzo della nostra singola e privata esistenza, rendendocelo unico e intimo, un po’ come se fosse solo nostro.
E’ bello rivivere questa passata complicità perché ci ricorda alcuni aspetti della nostra attuale identità.
Un sentito grazie a tutti gli scrittori.

che bello scoprire il tuo blog!
E se sulla copertina di Wired di questo mese c’è l’elogio della superficie da parte di Baricco, è bello trovare la conferma della profondità anche e soprattuto in rete