Oggi sono un po’ stressato, meglio che vada a farmi un giretto al parco.
Prendo la macchina per raggiungere la periferia della città, c’è più verde ed è più tranquillo.
Vialetto, panchina, ombra.
Mentre ovunque ribolle il motore economico del paese ed i miei coetanei rampano produttività, mi viene voglia di fare un po’ il punto della situazione.
Il Dow Jones della mia borsa personale è un po’ in ribasso ultimamente.
Leggero ristagno in zona deficit.
Questo PIL mi fa due PAL.
L’onda lunga dei miei recenti fallimenti affettivi estende ancora qualcuno dei suoi malevoli effetti.
Mi ci vorrebbe una bella tournée di concerti nei paesi scandinavi.
Di successo, però!
Passa la tosaerba e si accanisce sull’aiuola alle mie spalle.
Bucolica urbana.
Passa una signora col cane che mi lecca scarpe e pantaloni.
Si scusa, “ma si figuri!”
Il mio atteggiamento è proprio civile ed educato, veramente quello di una persona come si deve.
Mi alzerò ed andrò a fare due passi, per interrompere questo flusso di edificanti pensieri.
Il parco è ben curato e tranquillo, non è male essere qui la mattina.
In un punto però c’è della spazzatura in giro ed un cestino dell’immondizia ben bucherellato di colpi.
Complimenti per la mira.
Ho percorso i miei viali ed ho fatto due volte il giro del laghetto.
Ok…, posso tornare in città.
